Ance: dal Pnrr crescita, innovazione e competitività per le imprese di costruzioni


L’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) ha agito come un motore di trasformazione strutturale per l’industria italiana delle costruzioni, favorendo la crescita, l’innovazione e la competitività delle imprese.

Secondo l’Osservatorio congiunturale dell’Ance, circa 5.600 aziende impegnate nei cantieri del piano hanno registrato un incremento della produttività e una crescita dimensionale, con un aumento del numero dei dipendenti pari al 67% rispetto ai livelli del 2017. In merito a questo processo, Piero Petrucco, vicepresidente Ance, ha dichiarato: “Il Pnrr è sotto tutti i punti di vista una stagione di efficienza che non dobbiamo disperdere, dove il nostro Paese non solo è riuscito a spendere di più e più velocemente, ma ha speso meglio, raggiungendo obiettivi e innovando i processi”.

L’impatto del settore sull’economia nazionale emerge dai dati sull’occupazione: tra il 2020 e il 2025 sono stati creati 350mila nuovi posti di lavoro, un valore che rappresenta il 20% dell’incremento dell’intera economia e, come precisato dal direttore del centro studi Ance Flavio Monosilio, risulta essere “il doppio della componente industriale”. Sul piano finanziario, l’Italia ha finora speso 101,3 miliardi di euro dei 153,2 ricevuti, destinando oltre la metà di tali risorse alle costruzioni. Per il futuro prossimo, l’associazione sottolinea che “occorre ora garantire il regolare completamento delle opere in corso di realizzazione. Ammontano, infatti, a 15 miliardi le risorse Pnrr riguardanti il settore delle costruzioni che potranno essere spese oltre giugno 2026 grazie alle regole del Piano e agli strumenti di flessibilità”.

La sfida dell’emergenza abitativa

Nonostante il rafforzamento industriale, il comparto deve affrontare la crisi dell’abitare. Per le famiglie con redditi fino a 22mila euro, l’accesso alla casa nelle grandi città è diventato critico: a Milano il mutuo assorbe il 59% del reddito, a Bologna il 48% e a Venezia il 44%.

Federica Brancaccio, presidente dell’Ance, ha evidenziato la necessità di un intervento organico: “Di fronte a uno scenario globale così incerto e vulnerabile, dobbiamo fare leva sui nostri punti di forza per sostenere la crescita dell’economia italiana. È arrivato il momento, infatti, di mettere nero su bianco un Piano casa, con una governance forte e misure finanziarie, urbanistiche e fiscali in grado di offrire risposte alle diverse fasce di popolazione che condividono questo problema”.

In risposta a queste esigenze, il Governo ha incrementato a 7 miliardi di euro la dote per il Piano casa, puntando alla realizzazione di 100mila alloggi a prezzi calmierati in dieci anni. A livello comunitario, l’European Affordable housing plan segna un mutamento di visione; secondo Ezio Micelli, membro dell’housing advisory board Ue, si “è deciso di considerare la casa non come una ‘merce’ o un ‘diritto’, ma come un’infrastruttura sulla quale investire per migliorare la vita dell’intera comunità”.

Evoluzione del mercato e prospettive post-2026

Il modello Pnrr ha generato una selezione qualitativa nel mercato. Davide Ciferri, responsabile dell’unità di missione per il Pnrr del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha osservato che “c’è stata un’autoselezione delle imprese che ha premiato le eccellenze. Le aziende coinvolte hanno aumentato sia il fatturato sia l’occupazione in maniera più accelerata, incrementando anche la produttività”.
L’obiettivo è ora rendere questo approccio strutturale per gestire i circa 120 miliardi di euro disponibili tra fondi europei e nazionali fino al 2033.

Secondo Renato Loiero, consigliere della presidenza del Consiglio dei ministri, la priorità deve rimanere alta anche dopo la scadenza formale del Piano: “l’attenzione si sposta ora nella gestione del periodo post-Pnrr. Le imprese delle costruzioni devono accettare e raccogliere le sfide poste della sostenibilità ambientale e della qualità dell’abitare”.



Source link

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link